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LI ASCOLTIAMO VERAMENTE?

Agla

10 Novembre 2021

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A Carpi, un relatore d’eccezione: il Dott. Enrico Galiano, inserito nel 2015 nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it.

Che cosa significa ascoltare? Ascoltare vuol dire capire ciò che l’altro non dice. Cit. Carl Rogers

LI ASCOLTIAMO VERAMENTE?

Giovedì 4 novembre, presso la Biblioteca Multimediale A. Loria di Carpi, è stata posta questa domanda ai numerosi genitori presenti durante la serata informativa promossa dal Centro per le Famiglie dell’Unione Terre d’argine.

L’interrogativo ha lasciato tutti senza fiato per qualche secondo, attimi fuggenti alimentati da una vana speranza di recuperare un ricordo ormai offuscato di un dialogo pacifico e reciproco con il proprio figlio.

 

Focus della serata: gli adolescenti.

 

A parlarne in modo ironico, ma allo stesso tempo allarmante, il Dott. Enrico Galiano, insegnante, scrittore e prof-youtuber, conosciuto da molti per aver creato la webserie Cose da prof, che vanta le venti milioni di visualizzazioni su Facebook e aver dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie.

Il professor Galiano ha illuminato, con il suo carisma e la sua loquacità, tutti i genitori presenti, mostrando ed argomentando quelli che, dal suo punto di vista, sono i quattro aggettivi che meglio di tutti caratterizzano gli adolescenti odierni.

Quattro peculiarità le cui iniziali, coincidenza pura, vanno a creare l’acronimo TEEN, parola inglese che definisce la fascia fisiologica dai 13 ai 19 anni, dalla pubertà all’età adulta. Identifica dunque, i nostri ragazzi.

 

La prima lettera è la T come TERRORIZZATI. Paura, ansia, angoscia sono le emozioni più comuni che lo scrittore Galiano avverte nei nostri e nei vostri figli; la paura di sbagliare un compito, l’ansia per non aver studiato abbastanza, l’angoscia per non riuscire a scegliere, un terrore dettato dai repentini cambiamenti della società.

 

Il concetto di scelta meriterebbe sicuramente un approfondimento, basti pensare all’esempio citato dal prof., nel quale ha invitato i suoi alunni di scuola media a scrivere su un bigliettino una frase che li potesse caratterizzare. Loro, anziché mettersi subito all’opera, presi dal panico di non svolgere correttamente la richiesta, hanno cominciato a chiedere esitanti: “Ma dobbiamo scrivere con la biro o la matita?” – “Biro blu o nera?”

 

La seconda lettera è la E come EDUCATI. E qui ci potrebbero essere tantissime obiezioni. Chi di voi genitori non ha esordito almeno una volta nella vita dicendo “gli adolescenti di oggi sono troppo volgari e maleducati”?

Il docente Galiano,  invece, porta alla ribalta la sua convinzione: non sono per niente maleducati, anzi, vogliono essere partecipi del nostro mondo, sentono che noi adulti però, non li consideriamo abbastanza e spesso siamo troppo presi dalla nostra vita frenetica e robotizzata, da peccare di presunzione e, per citare l’esempio del Dott. Galiano, “dite di ascoltare vostra figlia mentre tenete tra le mani il vostro telefono e scrivete messaggi ai vostri amici”.

Terza lettera, ancora una E, questa volta come EMPATICI. Gli adolescenti di oggi si lamentano di noi, non sempre hanno voglia di ascoltarci, ci fanno arrabbiare, ma se c’è una cosa eccezionale di cui il prof. Galiano è certo, è che quando i suoi alunni entrano in classe e lo guardano, sanno come sta. Capiscono se ci sei o ci fai (in gergo colloquiale), se reciti un ruolo o ti interessa veramente il loro avvenire, se fingi di mettere passione in ciò che predichi o se sei lì solo a scaldare la sedia della cattedra e a portare a casa lo stipendio a fine mese.

 

L’empatia è una dote e, secondo Galiano, i nostri teenager la posseggono alla grande.

 

L’ultima lettera è la N come NEOTOPICI. Per chi, giustamente, non lo sapesse, la neotopica è una particolare teoria che mira ad esprimere l’unità di linguaggio e pensiero, di topica e sistema nell’ambito della comunicazione filosofica. Essa tende a considerazione i luoghi teorici quali prese di posizione discorsive che si possono accogliere o rifiutare, o che provocano incertezza nella loro scelta, ma in ogni caso con la consapevolezza di ciò che si accoglie o si rifiuta o rende incerti nella scelta.

 

E se quindi, ci troviamo di fronte, secondo il docente Galiano, ad adolescenti neotopici, ci dobbiamo tutti fare un’analisi di coscienza, perché questa generazione di ragazzi, che rappresenta il nostro futuro, è consapevole di ciò che li aspetta, ma non sa cosa scegliere perché il mondo che stiamo lasciando nelle loro mani, non dà certezze. Hanno capito insomma che il modello economico e ambientale che stiamo offrendo loro non funziona e che, se non si cambia, si rischia l’estinzione.

Lasciamo ora un po’ di tempo a tutti i nostri genitori-lettori ed educatori-lettori di questo blog per riflettere sulla validità delle enunciazioni del professor Galiano.

Terminiamo però con un aneddoto molto toccante che ci ha raccontato durante questa illuminante serata.

 

Il Dottor Galiano ha ricordato la terribile tragedia avvenuta il 20 aprile 1999 in America, quando due ragazzi, a due settimane dal diploma, entrarono nella scuola di Columbine, in Colorado, con sacche piene di armi, facendo una strage: 13 morti e 61 feriti. Il relatore ha voluto sottolineare e mostrare ai presenti in sala la foto del cantante Marilyn Manson in quanto, quest’ultimo, sarebbe stato attaccato come responsabile morale dell’accaduto poiché le sue canzoni dai contenuti violenti avrebbero ispirato i colpevoli della strage.

Interpellato dal regista e sceneggiatore Michael Moore che gli chiedeva che cosa avrebbe detto ai due ragazzi se si fosse trovato lì quella mattina prima della tragedia, Manson rispose: «Non avrei detto loro nulla, avrei soltanto ascoltato quello che avevano da dire».

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